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10 aprile 2015

I tumori nei criceti

I criceti, nonostante la loro breve vita, possono essere soggetti allo sviluppo di tumori. Questi possono comparire soprattutto durante la loro vecchiaia, quindi a partire da un anno e mezzo-due di età. Vediamo più in dettaglio quali specie sono maggiormente colpite, quali tipi di tumore sono i più frequenti e come è possibile prevenirli.


Le specie colpite

I più predisposti a queste malattie sono i criceti dorati (Mesocricetus auratus), i criceti di Campbell (P. campbelli) e i winter white (P. sungorus), mentre ne sono relativamente meno colpiti i Roborovskij (P. roborovskii).

Quali tumori colpiscono i criceti?

Le forme maligne si verificano in media solo nel 4% dei criceti. I tipi di tumore più frequenti sono a livello cutaneo, il più delle volte di natura benigna, alcuni dei quali riconoscono un'eziologia virale, e i linfomi. Questi ultimi, invece, si possono localizzare nei linfonodi, nel timo, nella milza, nel fegato, e in altri siti e provocano dimagrimento, debolezza, possibile comparsa di dermatite e perdita del pelo fino alla morte dell'animale. Nella maggior parte dei casi i tumori benigni cutanei, se presi in tempo, possono essere rimossi con intervento chirurgico.

Prevenire i tumori

Importantissima risulta quindi la prevenzione: appena si scorge un nodulo sospetto o un eccessivo dimagrimento portare subito il criceto dal proprio veterinario. Nello sviluppo di queste malattie giocano un ruolo importante sia i fattori genetici che ambientali. La predisposizione genetica può essere generata dall'accoppiamento di consanguinei, o di esemplari già ammalati e dalla mancanza della selezione naturale. I principali fattori ambientali sono la mancanza del letargo, la somministrazione di alimenti che contengono sostanze chimiche sintetiche o funghi dovuti alla cattiva conservazione, eccessiva presenza nella dieta di cibi ad elevato contenuto di grassi, quali i semi oleosi. Per prevenire o quanto meno ridurre il più possibile l'insorgere di queste malattie è importante quindi gestire correttamente gli eventuali accoppiamenti e fornire al nostro criceto una sana ed equilibrata alimentazione. Inoltre la curcuma, che può essere assunta come integrazione della dieta, disponibile anche in preparazioni ad uso veterinario, può svolgere un'azione preventiva nell'insorgenza di neoplasie (effetto antiossidante).


Articolo a cura della Dott.ssa Paola Guarnieri,
Medico Veterinario di Padova

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6 commenti :

  1. Salve mi chiamo luca sono di scauri in provincia di latina ho 5 scoiattoli taima di 4 li ho colocati insiame da circa 3 giorni volevo sapere se ho fatto bene e poi come faccio a capite quando vanno in calore loro so quasi 2 settimane che si sono svegliati comuncue li mantengo puliti e sistemati in una gabbia bella grande aspetto vostra risposta grazie

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  2. Francesca mele15 aprile 2015 17:16

    Salve, ho una coppia di canarini, giovani, lui giallo e lei tendente al giallo-rosa; per la prima volta lei il 21 marzo, dopo aver accuratamente fatto il nido, ha deposto un solo uovo, ha covato ma superando i 14 giorni, a quel punto ho tolto l'uovo ed ho visto che non era fecondato; dopo averlo quindi tolto dal nido e lasciando quest'ultimo a disposizione della canarina, lei ha continuato a covare senza uovo e ancora vuole continuare a farlo; ora vorrei sapere cosa devo fare ossia se devo lasciarla fare oppure devo svuotare il nido dal cotone oppure togliere tutto il nido. Spero in una vostra risposta immediata.

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  3. Gregorio Gallingani16 aprile 2015 00:34

    Ragazzi sapete se si possono portare serpenti da fuori per farli vedere al veterinario o da qualche esperto per sapere qualcosa di più?
    E se sarabo esposti camaleonti,dato che ero interessato ad acquistarne uno

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  4. Ciao! No, non fai bene... gli scoiattoli sono animali molto territoriali e solitari, che per niente soffrono la solitudine, anzi! Difficilmente vanno d'accordo e difficilmente si riproducono! Spesso e volentieri si vedono come intrusi pertanto si cimentano a lungo in furiose liti che nel peggiore dei casi possono portare anche alla morte. Il linea massima sono le femmine ad essere più territoriali, ciononostante è comunque un'indole che coinvolge tutti gli scoiattoli e non è da sottovalutare. La gestione di una coppia è complessa, e molto complessa è quella di un'eventuale gravidanza in tutti i suoi rami. Senza contare che comunque in inverno andrebbero divisi a causa del periodo poco favorevole in cui risultano particolarmente aggressivi e davvero si fanno male. Tre scoiattoli in una sola gabbia, per quanto grande sia, è impensabile.
    Il mio consiglio è di dividerli quanto prima, ognuno con le proprie comodità in modo da poter condurre una vita agiata e tranquilla. E' un errore gravissimo inserire uno scoiattolo nel territorio di un altro. Sono molto difensivi e territoriali, come ho già detto. Eventuali incontri, con le dovute precauzioni, vanno effettuati in luoghi neutri per entrambi (e non è detto che in questo modo abbiano un esito positivo).

    Il calore è più complesso per le femmine, le quali ne hanno uno di 10/12 giorni ma sono recettive solo per 2 o al massimo 3 (ovviamente solo nelle stagioni calde). Il maschio, invece, è sempre disponibile.

    Intanto, sarei curioso, se possibile, di vedere la gabbia! Ti giro alcuni articoli:
    Qui quella sulla riproduzione (te li giro giusto a titolo informativo, ma ti consiglio di non provare a farli accoppiare) http://www.pets-life.net/search/label/Tamia_riproduzione
    E qui sulla gabbia (ai quali ti consiglio di prestare maggiore attenzione poiché essenziale e fondamentale per il loro benessere. Te ne hai 5, per cui servono 5 voliere, o almeno la classica voliera villetta che è divisibile in due in modo da creare due piani separati e ognuno con le giuste dimensioni): http://www.pets-life.net/search/label/Tamia_gabbia

    E qui il forum semmai avessi intenzione di mostrarci i tuoi amici pelosi e le loro dimore: www.petslife.blogfree.net

    Spero d'esserti stato d'aiuto!

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  5. Ciao Gregorio. No, non sono ammessi animali alla fiera. Però se hai bisogno di un parere veterinario, ti segnalo la nostra mappa e la nostra app per trovare il veterinario esperto in esotici più vicino a casa tua: http://www.pets-life.net/p/veterinari-per-animali-esotici-e-non.html
    Per quanto riguarda invece l'esposizione di camaleonti, non saprei dirti: dovresti provare a contattare direttamente il Team Squamata, dato che saranno loro a gestire il settore rettili.

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  6. Il consiglio che possiamo darti è quello di creare 4 zone/voliere in modo che
    ciascuno abbia uno spazio tutto suo. In questo modo la femmina di tamia
    sarà più tranquilla e sarà lei a scegliersi il compagno al quale noterai
    risponderà ai suoi richiami e viceversa. Se ciò non avviene, allora
    significherà che la femmina di tamia non è pronta oppure ancora non
    ha scelto il compagno di questa stagione.
    In ogni caso, sono loro a
    decidere se o no proliferare e quello che tu puoi fare è solo
    assecondare le loro scelte, qualora fossero pronte.
    Spero di aver
    risposto ai tuoi dubbi. Se hai altro da chiedere non esitare.
    Irene

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