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Il coniglio e gli antiparassitari: piccola guida all'uso

Primavera in arrivo, primi tepori, belle giornate significano prime uscite e passeggiate. Anche i nostri amici conigli possono accompagnarci nelle nostre avventure all'aria aperta! Possiamo farli uscire in giardino o in cortile, ma anche portarli con noi al parco, muniti di pettorina e recinto portatile, per farli godere delle gioie del risveglio della natura: i colori, gli odori, l'erbetta nuova e tenera da brucare, la possibilità di scorrazzare e saltellare all'aperto a temperature miti. Solo un problema rovina questo idilliaco quadro: i parassiti. Vediamo come affrontare la situazione.


I parassiti

La primavera con i suoi primi caldi è anche la stagione della schiusa delle uova di insetti e parassiti che potrebbero infestare il nostro peloso orecchiuto. Se la casa o i luoghi in cui viene portato a spasso il coniglio sono frequentati abitualmente anche da cani e gatti è ancora più facile che il coniglio venga infestato.
Qualora il coniglio si grattasse più del solito, sarebbe bene esaminare il mantello dell'animale per verificare se non ci siano parassiti che si annidano tra il pelo, procurando fastidi, pruriti e anche irritazioni cutanee. Si potrebbero vedere a occhio nudo piccolissimi intrusi nel pelo del coniglio, oppure non riuscire a vedere nulla per via del colore del mantello e dei parassiti o per le loro dimensioni davvero microscopiche. 
I parassiti esterni che possono colpire il coniglio infatti sono per lo più pulci e acari. Per debellarli è fondamentale consultare il veterinario, che ricordiamo deve essere esperto in esotici, ed evitare assolutamente il fai-da-te.
I parassiti sono abbastanza semplici da debellare, ma bisogna prestare molta attenzione al tipo di antiparassitario che viene somministrato al coniglio, anche se si tratta di trattamenti esterni, perché l'antiparassitario sbagliato può provocare serissime conseguenze, danni irreparabili e persino la morte.

Antiparassitari da evitare

È il caso del ben noto Frontline (o analoghi contenenti fipronil). Tanto comune e tanto efficace su cani, gatti e furetti, quanto potenzialmente mortale per i conigli, poiché il principio attivo è altamente tossico e può causare danni neurologici estremamente gravi, crisi convulsive, apparente cecità, anoressia, fino a anche la morte. Non è una questione di dosi (né in termini di quantità, né di precisione), poiché la tossicità è propria di una specifica molecola che compone il prodotto. 
Se il veterinario consiglia di usarlo sui conigli (e per sicurezza anche sui piccoli roditori), sarà bene avvertirlo del pericolo e magari cercarne anche un altro un po' più esperto. 


Antiparassitari consigliati

Tra gli antiparassitari che si possono invece utilizzare sul coniglio, anche se tecnicamente non sono stati registrati per conigli, troviamo per esempio lo Stronghold (selamectin), l'Advantage (imidacloprid), l'Advocate (imidacloprid e moxidentin) o anche il Neo-Foractil Conigli (da tenere invece ben lontano dai gatti conviventi, poiché contiene permetrina, altamente tossica per i gatti). Advantage protegge o debella solo le pulci, quindi di fatto non lo si usa spesso, anche perché di solito il coniglio soffre di malattie come la rogna che richiedono invece l'utilizzo di Advocate o Stronghold, opportunamente dosati secondo le disposizioni del veterinario. 
Personalmente tendo a preferire Stronghold, facilmente dosabile sfruttando le confezioni da gattini. 
Un prodotto appositamente registrato per conigli è Neo-Foractil Conigli, utile in caso di Cheyletiella, ma che richiede attenzioni nel dosaggio e nel post somministrazione, affinché il coniglio non si lecchi subito dopo. Attenzione però ad utilizzare sul coniglio solo Neo-Foractil Conigli e non Neo-Foractil per volatili o cani e gatti, poiché la composizione cambia. 

Prevenzione o cura?

In molti preferiscono utilizzare gli antiparassitari a scopo preventivo, per stare più tranquilli ed evitare che il coniglio riporti fastidi o irritazioni da pulci e acari, mentre altri tendono ad utilizzarli solo in caso di necessità, ovvero se il coniglio entra effettivamente in contatto con i parassiti e ne viene infestato.
Personalmente propendo più per l'utilizzo al bisogno e non a scopo preventivo, soprattutto se il coniglio vive prevalentemente in casa e non entra generalmente in contatto con altri animali che potrebbero essere portatori di parassiti, perché si tratta pur sempre di prodotti chimici che potrebbero anche dare effetti collaterali sull'animale se somministrati preventivamente a lungo termine.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.


Articolo a cura di Romy Carminati di Addestrare Conigli,
Etologa Relazionale, Educatrice e Mediatrice nell'Interazione e nella Relazione Umano-Coniglio

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