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10 ottobre 2013

Cani toy, teacup, mini, pocket: ecco perché non acquistarli

Negli ultimi anni si è molto diffusa la moda dei cani toy, teacup, mini, micro, pocket e chi più ne ha più ne metta. Vi sarà capitato ancora sentire dire da qualcuno di possedere un Chihuahua Toy, uno Yorkshire Teacup o un Maltese Mini. Si tratta di cani che solitamente appartengono a razze da compagnia già di per sé di piccola taglia, ma questa moda ha decisamente estremizzato le dimensioni. I cani toy in sostanza sono "versioni" più piccole della razza originaria, letteralmente dei cani giocattolo, dei cani che stanno in una tazza di tè, dei cani tascabili. In realtà questi cani, per quanto possano sembrare carini, nascondono diversi problemi e non dovrebbero essere acquistati. Vediamo perché...

I cani toy hanno spesso problemi di salute

I cani toy presentano numerosi problemi di salute e molti di essi sono affetti da nanismo. Rispetto ai loro fratelli di taglia standard, i cani toy sono più soggetti ad avere problemi ai denti, poiché il ridotto spazio nella bocca non permette alla dentatura di svilupparsi normalmente; gli occhi sono spesso globosi, sporgenti e maggiormente soggetti ad irritazioni e infiammazioni; la colonna vertebrale soffre frequentemente di cifosi (cioè il cane ha la gobba); le zampe sono corte e sovente anche storte, dando l'idea che il cane sia rachitico. Anche la riproduzione presenta dei problemi: il maschio può avere difficoltà nella monta, mentre la femmina può avere serie complicanze durante la gravidanza e il parto. Nel caso specifico dei Chihuahua Toy, questi cani possono avere un'idrocefalia accentuata, vale a dire un accumulo di liquido nel cervello che esteriormente conferisce una forma tonda alla testa e che comporta problemi neurologici, spesso anche con perdita dell'equilibrio, convulsioni e crisi ipoglicemiche, che obbligano il proprietario a prestare cure continue. Ciò è strettamente correlato con la dimensione del cane, poiché si è osservato che Chihuahua in standard, meglio ancora se sopra i 2kg, hanno una prevalenza di queste problematiche decisamente ridotta. I cani toy quindi non sono sani.

Non esiste la razza toy

I cani toy vengono solitamente acquistati nei negozi e spesso i negozianti ci gonfiano la testa sui pregi e sulle ridotte dimensioni di queste fantomatiche razze toy, facendoci intendere che si tratta di razze nuovissime, rare e pregiate, proponendo peraltro la vendita dei cuccioli a cifre esorbitanti. In realtà, la FCI, la Fédération Cynologique Internationale,  la federazione che si preoccupa di gestire gli standard delle varie razze, non riconosce alcuna razza toy. L'unica eccezione è il caso del Barbone, che esiste ed è effettivamente riconosciuto nelle taglie grande, media, nana e toy. Tutte le altre razze, alla data odierna, secondo lo standard esistono in un'unica misura, quella definita per ciascuna razza. A tal proposito vi invitiamo a prendere visione degli standard delle varie razze. Per questo motivo il Chihuahua Toy, ad esempio, non è una nuova razza, ma semplicemente un Chihuahua fuori standard e quindi un soggetto poco pregevole. Un allevatore serio, che ama la razza e ama i suoi cani, non vi proporrà mai un cane toy, perché effettivamente si tratta in qualche modo di uno scempio della razza, di una forzatura portata all'estremo che non ha a cuore i cani, la loro salute e la loro razza, ma solamente volta a vendere quanti più giocattoli vivi da tenere in borsetta.

... Ma il mio cane ha il pedigree! È certificato!

Anche se i cani toy sono fuori standard o malati, possono essere venduti con il pedigree. Il pedigree è un documento che attesta la purezza della razza e che in Italia viene rilasciato dell'ENCI, l'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, a seguito della denuncia di nascita dei cuccioli che abbiano entrambi i genitori  appartenenti alla stessa razza e a loro volta in possesso di pedigree. Il pedigree attesterà la razza (es. Yorkshire Terrier), senza accennare al "toy", poiché di fatto la razza toy non esiste. Quello che potrebbero avervi venduto come razza Yorkshire Teacup è in realtà da pedigree uno Yorkshire Terrier, palesemente fuori standard per di più.
Inoltre, a chi non se ne intende, non è complicato rifilare un documento falso, oppure promettere in maniera truffaldina che il pedigree verrà inviato per posta non appena le pratiche saranno pronte, senza che di fatto venga mai spedito. Come se non bastasse, vengono anche venduti a caro prezzo degli incroci (ad esempio Yorkshire-Chihuahua Toy) con tanto di "pedigree" (falso, ovviamente). Forse sarà banale e scontato, ma ricordiamo che l'ENCI non rilascia alcun pedigree ufficiale per i cani nati da incroci, che vengono considerati a tutti gli effetti dei meticci, spacciati invece per nuove ed esclusive razze.

Perché i toy costano così tanto se non sono in standard?

I cani toy sono di gran moda e il loro aspetto da eterni cuccioli, associato alle piccole dimensioni, li rende irresistibili per molti. I cani toy costano molto perché semplicemente la gente è disposta a spendere molto, alla rincorsa della moda e del possedere un peluche esclusivo. Alcuni cosiddetti cagnari, sull'onda della moda, decidono di seguire il mercato e di dare alla gente ciò che vuole, a prescindere dai problemi etici e di salute che possono avere questi cani. Inoltre, i toy possono costare molto anche perché le cucciolate sono di solito poco numerose, la riproduzione è più complicata e ciò comporta maggiori costi di gestione.

Conclusione

Le persone che vendono cani toy hanno interesse solo verso il loro profitto e non hanno cura dei loro cani, poiché, come abbiamo visto, questi animali sono spesso malati. Per contro esistono allevatori seri e competenti che lavorano quotidianamente per dare alla luce cuccioli sani e vicini allo standard. Informatevi a fondo sulla razza di vostro interesse e non fidatevi del primo rivenditore che tenta di rifilarvi un cane di una presunta razza nuova ed esclusiva. Questo commercio deve fermarsi.
Infine, è doveroso specificare che la dimensione del cane non è inversamente proporzionale all'impegno che richiede: vale a dire che un cane, di qualsiasi dimensione esso sia, rimane pur sempre un cane e come tale va trattato, nel rispetto delle sue esigenze di specie. Inoltre non saranno certo un paio di chili in più a fare la differenza nell'impegno richiesto, mentre possono fare la differenza sul piano della salute del cane e delle relative spese veterinarie. Per un approfondimento leggi: Un cane piccolo è meno impegnativo?


FONTI:
http://www.tipresentoilcane.com/2011/04/24/pocket-teacup-ecc-la-moda-dei-cani-miniaturizzati-e-delle-razze-inesistenti/http://www.sweetindeed.com/it/la-razza/chihuahua-toy.html

Articolo a cura di Emme;

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