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27 aprile 2015

Uscite all'aperto con il coniglio: come renderle piacevoli e sicure

Con l'arrivo della bella stagione sono più frequenti le uscite e le passeggiate all'aria aperta, i pic-nic la domenica e le pause di lettura seduti nell'erba di un prato o di un parco. Perché non farci accompagnare dal nostro amico coniglio in queste scampagnate? Soprattutto se non abbiamo a disposizione un cortile, un giardino o un altro spazio aperto dove far scorrazzare in libertà il nostro peloso orecchiuto, portarlo con noi al parco può essere una buona idea per fargli beneficiare del sole, dell'aria, del terreno morbido sotto le zampe e di un po' di sana libertà, sempre però con un occhio di riguardo per la sua sicurezza. Ecco allora qualche consiglio per rendere piacevoli, divertenti, ma anche sicure le sue uscite con noi.


L'importanza del sole

I conigli che vivono in appartamento potrebbero correre il rischio di assumere poca vitamina D, la cui carenza può portare a gravi problemi ossei e di denti. Per l'assunzione della vitamina D l'ideale è che possano esporsi alla luce solare. Di norma non serve somministrare ai conigli vitamine e sali minerali, perché con la corretta alimentazione essi producono a livello del cieco quasi tutte le vitamine di cui hanno bisogno, per effetto dei batteri intestinali, e le assumono poi ingerendo il ciecotrofo. Se esposto alla luce solare diretta tuttavia, anche per brevi periodi, il coniglio sintetizza spontaneamente la vitamina D di cui ha bisogno. Ecco perché portarlo con noi all'aperto può essergli di grande beneficio se a casa non ha uno spazio esterno a disposizione.

Attenzione alle temperature

Se si porta il coniglietto all'aperto, è bene accertarsi che il luogo di sosta abbia delle zone ombreggiate, soprattutto in estate. I conigli infatti non sudano, perciò trattengono tutto il calore all'interno del loro corpo. Purtroppo, per questo motivo, sono molto soggetti ai colpi di calore. Cerchiamo allora di portare il nostro beniamino in una zona alberata o che abbia anche spazi ombreggiati, in modo che si possa riparare dalle temperature eccessive. Meglio ancora: portiamo con noi uno scatolone di cartone forato qua e là o qualcosa che possa offrire un po' di ombra al nostro coniglietto, perché il sole diretto fa bene quando non fa troppo caldo, ma l'afa e l'arsura potrebbero ucciderlo. A questo proposito leggi anche l'articolo su come aiutare il coniglio ad affrontare il caldo.

Chi porta a spasso chi: guinzaglio e pettorina

Va detto: portare a spasso un coniglio non è come portare a spasso un cane; il coniglio difficilmente segue i nostri comandi, sta al passo, al fianco o risponde ai nostri richiami. Portare a spasso un coniglio significa in realtà essere portati a spasso da lui, quindi bisogna essere preparati a un'uscita in movimento, a seguire il nostro coniglio nelle sue curioserie, nelle sue corse e non aspettarsi di potersi sedere comodamente su una panchina, lasciando il coniglietto libero di esplorare e poi tornare da noi. Occorrerà infilare una pettorina al coniglietto e, muniti di un guinzaglio, seguirlo e stargli appresso ovunque vada. Attenzione, perché non tutti i conigli apprezzano l'essere agganciati e vincolati da un guinzaglio o avvolti in una pettorina. Se già fargliela indossare rappresenta uno stress eccessivo per il coniglio, è meglio evitare questo strumento e optare invece per un recinto portatile. Inoltre, il coniglio potrebbe sfilarsi la pettorina proprio durante un salto o una corsa, o rosicchiarla fino a lasciarsela alle spalle e fuggire lontano, o ancora rimanere intrappolato nel guinzaglio per una piccola nostra svista e ferirsi. Meglio fare qualche prova a casa prima di portare il coniglietto al parco con pettorina e guinzaglio, per verificare le sue reazioni e il suo comportamento. Solo se siamo completamente sicuri che si trova a suo agio e che pettorina e guinzaglio non lo disturbano allora potremo portarlo al parco e farci una corsetta insieme a lui.


Recinto portatile

Ci sono in commercio dei meravigliosi recinti portatili, montabili e smontabili all'occorrenza che rappresentano davvero un modo sicuro di portare con noi il coniglietto durante le nostre uscite all'aperto. Ce ne sono di dimensioni e forme diverse, la scelta è ampia, ma il consiglio è quello di puntare sulla praticità. Un recinto alto almeno 70 centimetri riduce i rischi che il coniglio evada saltandolo. Il recinto deve essere facilmente trasportabile e montabile, ma sufficientemente stabile e sicuro. Grazie a un recinto potremo portare il nostro coniglietto con noi durante un pic-nic, o per un paio di ore di buona lettura al parco, senza temere che possa scappare, allontanarsi o essere predato da qualche animale nei paraggi. Il recinto inoltre permette al coniglietto di muoversi liberamente senza costrizioni e vincoli come potrebbero essere la pettorina e il guinzaglio, di saltare e correre. Lo spazio non è aperto e illimitato, ma almeno è sicuro e gli permette di brucare l'erba in pace e tranquillità. Inoltre nel recinto il coniglio è protetto da eventuali cani a passeggio e bambini che, incuriositi, potrebbero circondarlo troppo da vicino e interagire con lui troppo vivacemente.

Una tana a disposizione

Il trasportino che utilizzeremo per spostare il coniglietto e portarlo con noi potrà fungere da tana e rifugio per lui. Posizionandolo in un’area del recinto, offriamo al coniglietto un luogo protetto in cui potersi nascondere o riposare in serenità. L'unica accortezza dovrebbe essere quella di non posizionarlo troppo vicino alle pareti del recinto, per evitare il rischio che il coniglio ci salti sopra e che sia quindi per lui facile saltare fuori dal recinto da quella posizione rialzata.

Prevenzione malattie e parassiti

Ci sono due malattie che possono colpire il coniglio in modo brutale e che sono mortali: la mixomatosi e la MEV (Malattia Emorragica Virale). Queste malattie vengono trasmesse dagli insetti che si nutrono di sangue, come zanzare o parassiti. Essi possono raggiungere il coniglio anche in casa, ma sono sicuramente presenti in quantità maggiore nei luoghi aperti e magari frequentati anche da altri animali. L'unico modo per prevenire spiacevoli conseguenze per il nostro coniglietto è quello di vaccinarlo contro queste due terribili malattie. In questo modo, potremo stare sereni, sia lui che noi, e goderci delle magnifiche uscite in tutta sicurezza e tranquillità. Diverso è invece il discorso di prevenzione dai parassiti come pulci, zecche e acari. Se le uscite fuori porta e le soste al parco sono occasionali e se in casa non ci sono altri animali, si può intervenire con un trattamento antiparassitario anche solo all'occorrenza, ovvero se il coniglietto viene effettivamente infestato dai parassiti. Nel caso invece in cui le uscite dovessero essere regolari, allora potrebbe essere utile pretrattare il coniglio, in modo da prevenire un'infestazione da parassiti.


Articolo a cura di Romy Carminati di Addestrare Conigli,
Etologa Relazionale, Educatrice e Mediatrice nell'Interazione e nella Relazione Umano-Coniglio

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