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21 marzo 2015

Il coniglio e gli antiparassitari: piccola guida all'uso

Primavera in arrivo, primi tepori, belle giornate significano prime uscite e passeggiate. Anche i nostri amici conigli possono accompagnarci nelle nostre avventure all'aria aperta! Possiamo farli uscire in giardino o in cortile, ma anche portarli con noi al parco, muniti di pettorina e recinto portatile, per farli godere delle gioie del risveglio della natura: i colori, gli odori, l'erbetta nuova e tenera da brucare, la possibilità di scorrazzare e saltellare all'aperto a temperature miti. Solo un problema rovina questo idilliaco quadro: i parassiti. Vediamo come affrontare la situazione.


I parassiti

La primavera con i suoi primi caldi è anche la stagione della schiusa delle uova di insetti e parassiti che potrebbero infestare il nostro peloso orecchiuto. Se la casa o i luoghi in cui viene portato a spasso il coniglio sono frequentati abitualmente anche da cani e gatti è ancora più facile che il coniglio venga infestato.
Qualora il coniglio si grattasse più del solito, sarebbe bene esaminare il mantello dell'animale per verificare se non ci siano parassiti che si annidano tra il pelo, procurando fastidi, pruriti e anche irritazioni cutanee. Si potrebbero vedere a occhio nudo piccolissimi intrusi nel pelo del coniglio, oppure non riuscire a vedere nulla per via del colore del mantello e dei parassiti o per le loro dimensioni davvero microscopiche. 
I parassiti esterni che possono colpire il coniglio infatti sono per lo più pulci e acari. Per debellarli è fondamentale consultare il veterinario, che ricordiamo deve essere esperto in esotici, ed evitare assolutamente il fai-da-te.
I parassiti sono abbastanza semplici da debellare, ma bisogna prestare molta attenzione al tipo di antiparassitario che viene somministrato al coniglio, anche se si tratta di trattamenti esterni, perché l'antiparassitario sbagliato può provocare serissime conseguenze, danni irreparabili e persino la morte.

Antiparassitari da evitare

È il caso del ben noto Frontline (o analoghi contenenti fipronil). Tanto comune e tanto efficace su cani, gatti e furetti, quanto potenzialmente mortale per i conigli, poiché il principio attivo è altamente tossico e può causare danni neurologici estremamente gravi, crisi convulsive, apparente cecità, anoressia, fino a anche la morte. Non è una questione di dosi (né in termini di quantità, né di precisione), poiché la tossicità è propria di una specifica molecola che compone il prodotto. 
Se il veterinario consiglia di usarlo sui conigli (e per sicurezza anche sui piccoli roditori), sarà bene avvertirlo del pericolo e magari cercarne anche un altro un po' più esperto. 


Antiparassitari consigliati

Tra gli antiparassitari che si possono invece utilizzare sul coniglio, anche se tecnicamente non sono stati registrati per conigli, troviamo per esempio lo Stronghold (selamectin), l'Advantage (imidacloprid), l'Advocate (imidacloprid e moxidentin) o anche il Neo-Foractil Conigli (da tenere invece ben lontano dai gatti conviventi, poiché contiene permetrina, altamente tossica per i gatti). Advantage protegge o debella solo le pulci, quindi di fatto non lo si usa spesso, anche perché di solito il coniglio soffre di malattie come la rogna che richiedono invece l'utilizzo di Advocate o Stronghold, opportunamente dosati secondo le disposizioni del veterinario. 
Personalmente tendo a preferire Stronghold, facilmente dosabile sfruttando le confezioni da gattini. 
Un prodotto appositamente registrato per conigli è Neo-Foractil Conigli, utile in caso di Cheyletiella, ma che richiede attenzioni nel dosaggio e nel post somministrazione, affinché il coniglio non si lecchi subito dopo. Attenzione però ad utilizzare sul coniglio solo Neo-Foractil Conigli e non Neo-Foractil per volatili o cani e gatti, poiché la composizione cambia. 

Prevenzione o cura?

In molti preferiscono utilizzare gli antiparassitari a scopo preventivo, per stare più tranquilli ed evitare che il coniglio riporti fastidi o irritazioni da pulci e acari, mentre altri tendono ad utilizzarli solo in caso di necessità, ovvero se il coniglio entra effettivamente in contatto con i parassiti e ne viene infestato.
Personalmente propendo più per l'utilizzo al bisogno e non a scopo preventivo, soprattutto se il coniglio vive prevalentemente in casa e non entra generalmente in contatto con altri animali che potrebbero essere portatori di parassiti, perché si tratta pur sempre di prodotti chimici che potrebbero anche dare effetti collaterali sull'animale se somministrati preventivamente a lungo termine.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.


Articolo a cura di Romy Carminati di Addestrare Conigli,
Etologa Relazionale, Educatrice e Mediatrice nell'Interazione e nella Relazione Umano-Coniglio

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14 commenti :

  1. giulia melotto4 aprile 2015 20:32

    Ho letto in un altro articolo che se nn si e esperti e meglio nn sostituire le uova .vero???

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  2. Dipende dai punti di vista. Naturalmente è un'operazione delicata, bisogna stare attenti a maneggiare bene le uova e a tenerle al sicuro fino a quando non le rimetti in gabbia. Serve indubbiamente delicatezza e attenzione, ma non è che serve "esperienza": anche perché quella te la fai solo provandoci. Io di solito consiglio di sostituire le uova, naturalmente raccomandando delicatezza. Del resto, se non sostituisci le uova, è quasi matematico che gli ultimi nati abbiano scarse probabilità di sopravvivere, dunque io ci proverei.

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  3. La mia canarina ha una gobba sulla schiena ed è anche un po spelacchiata..e normale durante la preparazione del nido?

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  4. No. Potrebbe essere ammalata, avere dei parassiti (es. acari) oppure potrebbe anche essersi spiumata per imbottire il nido, se non aveva a disposizione del materiale idoneo (es. juta). Sarebbe meglio sentire un veterinario esperto in medicina aviaria.

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  5. Quante covate fa ogni estate la canrina

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  6. È consigliabile farne fare non più di 3. Ciò significa che al termine della terza covata è bene separare maschio e femmina e togliere il nido e il materiale da imbottitura. Questo è fondamentale per non stressare troppo la canarina.

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  7. Scusatemi. I canarini da canto. Che differenze hanno da gli altri canarini.e quali possono essere i consigli per farli stare meglio! ???

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  8. Come posso sapere di che razza sono i miei canarini anche se so che sono gialli chi più e chi meno? ????

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  9. Mi piacerebbe vedere un documentario alla TV di canarini in natura per vedere proprio il loro abtat naturale .come veramente vivono e si riproducono. Per poter migliorare. Il loro stato in cattività. Per quanto mi riguarda non si sono ancora degnato di farceli vedere Vero!!!?

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  10. Ciao Saverio. Nelle esposizioni di canarini si distinguono i canarini di colore, quelli di forma e posizione e infine quelli da canto. Si tratta in pratica di diverse razze allevate per la loro particolarità. Esistono 3 razze specifiche di canarini da canto. Questo non significa che le altre razze non sappiano cantare. Ti faccio il paragone con I cani da caccia: esistono diverse razze da caccia, ma ciò non significa che le altre razze o i meticci non sappiano cacciare.
    Come farli stare meglio? Beh, richiedono le stesse cure che richiedono gli altri canarini.

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  11. Il classico canarino giallo è di razza sassone, ovvero l'unica razza che viene selezionata per il colore.

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  12. Guarda, sinceramente non lo so. Ma ci sono dei buoni libri che ne parlano, sia di come allevarli al meglio, sia di qualche accenno sulla loro natura. Mi viene in mente "Canaricoltura" di Zingoni.

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  13. Certe volte mi arrabbio. E da tempo che sentivo parlare di pistoncini al cous cous.e fra me dicevo ma sto cous cous che è .!!! Il bello che usavo questa parola in offesa a qualche amico dicendo magari *(ti dovevi fare cous cous) ma non lo avevo mai visto. ...un giorno al ristorante mentre ordinavo. Nel menu c'era sto cous cous
    L ho assaggiato .logicamente accompagnato da vari tipi di pesce ecc. E pensavo ai canarini. Poi senti e senti lo vendono come la pasta in qualsiasi supermercato. Poi ho pensato pure perché si diceva ti dovevi fare cous cous! È quasi come il semolino dei neonati.

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  14. Quindi ho constatato che il cous cous miscelato con uova sode i canarini lo gradiscono meglio. Di me.

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