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15 aprile 2011

Geco leopardino

Il geco leopardino (Eublepharis macularius) è un sauro appartenente alla sottofamiglia degli Eublepharinae e come indica il nome scientifico, la sua particolarità è quella di essere dotato di palpebre mobili, a differenza della maggior parte dei gechi. È la specie di geco più allevato e diffuso in cattività, e praticamente tutti gli esemplari in commercio sono nati da appassionati erpetofili. Tuttavia ancora oggi vengono usati esemplari di cattura per arricchire le linee di sangue utilizzate nelle varie selezioni genetiche. È un sauro adatto anche ai neofiti, dal momento che le sue dimensioni sono contenute, lo spazio di cui necessita non è eccessivo ed è abbastanza resistente. Inoltre non è un animale aggressivo.

Classe: Reptilia
FamigliaGekkonidae
GenereEublepharis
Specie: Eublepharis macularius

Biologia
Il geco leopardino raggiunge i 25-30cm, coda compresa, ad eccezione del Giant che diventa più grosso. Le sue dita sono provviste di piccole unghie, che utilizza per arrampicarsi agilmente sulle superfici rocciose tipiche del suo areale d'origine. Possiede una coda molto grossa, che rappresenta un'importante fonte di nutrimento in condizioni di scarsità di cibo, permettendogli la sopravvivenza nel deserto, poiché in essa immagazzina scorte di grasso e una minima parte di acqua. Questo è anche un criterio per riconoscere un esemplare sano e correttamente alimentato: una bella coda grassottella è segno di un geco in salute.
Proviene dalle zone desertiche e montane di Pakistan e Afghanistan e pertanto vive in un ambiente roccioso e con scarsa vegetazione. È un animale crepuscolare, che passa la giornata dormendo nelle crepe della roccia e si attiva durante la sera e la notte, momento in cui si dedica alla caccia.

Terrario
Il geco leopardino dovrà essere alloggiato in un terrario più lungo e ampio che alto. Per un singolo esemplare o per stabulare i baby va bene un fauna box da 45x20x15h cm. Un maschio e una femmina potranno essere tenuti in 60x40x40h cm, mentre per un trio composto da un maschio e due femmine è adatto un 100x50x40h cm. È importantissimo non tenere più di un maschio nello stesso terrario.
L'arredamento deve prevedere due tane umide, una nella parte calda del terrario e una in quella fredda. Per ricreare la tana umida è possibile utilizzare una vaschetta del gelato a cui avremo ritagliato un'entrata e in cui avremo messo all'interno della torba umida. Questa tana è molto importante soprattutto durante le mute, ma in generale è un ambiente che il geco leopardino apprezza molto.
Nel caso di un terrario biotopo potremo sbizzarrirci con legni di torbiera, sassi senza spigoli e finte pareti rocciose in poliuretano espanso. Non vanno inserite piante, perché se non vengono sradicate o divelte possono a loro volta essere un rischio per gli animali, oltre al fatto che le piante non fanno parte dell'ambiente naturale da cui proviene questo geco. Infine, non dovrà mai mancare una ciotola con acqua da cambiare giornalmente, oltre che un tappino in cui avremo posto del calcio in polvere che gli animali andranno a leccare quando ne avranno bisogno.
Per quanto riguarda il fondo del terrario, sconsigliamo nel modo più assoluto l'uso di sabbia, in quanto potrebbe venire ingerita durante la predazione e causare blocchi intestinali. Meglio quindi utilizzare un tappetino d'erba sintetica, fogli di giornale o carta da cucina.
Termostato
Piastra elettrica
Altri accessori necessari sono un cavetto riscaldante o una piastra riscaldante (quelle da 18 o 24W vanno bene) termostatato/a, da posizionare solo in una parte del terrario o del fauna box, al di sotto del tappetino d'erba sintetica, così da avere una parte calda del terrario con temperature di max 31°C. La parte fredda dovrà avere 26°C. Volendo è possibile creare un'escursione notturna di 4-5°C.
Se la stanza dove alloggerà il geco non gode di luce solare, posizioneremo un faretto o una lampadina da 40W (che renderemo inaccessibile ai nostri animali, per non ustionarli), o meglio ancora un neon UVB 5%: ciò permetterà all'animale di godere di un fotoperiodo. Un timer provvederà a spegnere l'illuminazione dopo 8 ore di luce d'inverno e 10 d'estate, quando staccheremo del tutto la piastra/cavetto, per evitare di cuocere i nostri animali. Potremo tenere sotto controllo la temperatura con un apposito termometro.

Alimentazione
I gechi leopardini sono predatori di insetti, lombrichi e gli adulti accettano di tanto in tanto anche pinkies o topi appena nati. La loro dieta deve essere il più possibile varia e le prede che si possono somministrare più frequentemente sono grilli, cavallette, blatte, camole del miele, camole della farina e Kaimani. Tutti si trovano in vendita nei negozi specializzati in prodotti per rettili. Si possono inoltre fornire lombrichi in vendita presso i negozi di caccia e pesca.
Nonostante la grande varietà di prede che si possono offrire, il grillo (Acheta domestica) risulta essere la più adatta, in quanto apporta il giusto contenuto di vitamine, non è troppo chitinoso ed è reperibile con una certa facilità. I grilli dovranno essere ospitati in un fauna box con mangime per conigli, frutta, insalata e arancia, con la quale berranno e mangeranno. Andranno inoltre inseriti dei cartoni di quelli per le uova, in modo da aumentare la superficie interna ed evitare fenomeni di cannibalismo.
Se si vuole tentare la riproduzione è opportuno inserire una vaschetta contenente torba da mantenere sempre umida (e non zuppa!) in cui le femmine andranno a deporre le uova, e una lampadina riscaldante.
La blatta (Blatta lateralis) può essere un buon cibo di base sostitutivo ai grilli.
Possono essere offerte anche le camole della farina (Tenebrio molitor). I coleotteri adulti sono troppo chitinosi per essere offerti ai nostri gechi, ma serviranno per la riproduzione e quindi per avere una scorta di larve sempre pronta. Per rallentare il loro ciclo biologico, il contenitore che le ospiterà andrà tenuto in frigo. Vanno nutrite con farina e crusca.
Le camole del miele (Galleria mellonella), sono le larve di una falena e vanno somministrate una volta ogni tanto, perchè troppo grasse.
I Kaimani sono adatti solo ad animali adulti e vanno somministrati una volta ogni tanto, perchè sono troppo chitinosi.
Se si ha la fortuna di abitare fuori città si possono inoltre catturare grilli, locuste, farfalle, falene e blatte direttamente in natura, a patto di essere sicuri al 100% che non vengano immessi pesticidi, prodotti chimici, diserbanti o che i nostri siti di prelievo non siano contaminati o inquinati in qualsiasi modo.
Non bisogna somministrare assolutamente ragni di ogni specie, Coleotteri, Emitteri (cimici), scorpioni, Imenotteri (api, vespe, bombi) e Ditteri (tafani).
Frequenza e quantità dei pastiCome dieta, personalmente fornisco ogni giorno 3-5 prede delle dimensioni adatte all'età dei miei animali, e un giorno alla settimana (ad esempio la domenica) li faccio digiunare. Per quanto riguarda la dimensione delle prede, vale la regola di somministrare prede lunghe massimo quanto la distanza tra gli occhi del vostro geco.
Integratori. È opportuno spolverare due volte a settimana le prede con Calcio + vitamina D3, molto importante per la fissazione del calcio nelle ossa, onde evitare problemi seri. Assicuratevi che il prodotto che comprate contenga solo Ca+D3 e nient altro. È di fondamentale importanza per evitare danni da ipervitaminosi ai vostri animali! RepCal è il miglior integratore di Ca+D3 presente sul mercato.

Giant
Morph
Esistono libri interi sulla loro genetica, in quanto sono state selezionate moltissime "colorazioni", che in gergo terrariofilo vengono chiamate morph, differenziate per colorazione del corpo, delle pupille e nel caso del Giant anche per le dimensioni. Inoltre vengono creati nuovi morph molto frequentemente. 


Articolo a cura di will.I.am. Rivisto da CAT89

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