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1 maggio 2013

Fontanelle per gatti: incentivare il gatto a bere

Avete mai sentito parlare delle fontanelle per gatti? Si tratta di piccole fontane a misura di micio e dalle varie forme, che, grazie all'aiuto di una pompa e di un filtro, mantengono pulita e filtrata l'acqua. Ma il beneficio principale che queste fontanelle portano è il fatto che esse incentivano il gatto a bere di più. I gatti infatti bevono generalmente troppo poco. In natura il gatto raramente è portato ad abbeverarsi, poiché assume la maggior parte dei liquidi necessari dalle prede che cattura. Anche allo stato domestico il gatto mantiene questa tendenza e va ad abbeverasi alle ciotole solo ogni tanto. Tuttavia i nostri gatti di casa seguono un'alimentazione diversa da quella naturale e molto spesso la loro dieta principale è a base di croccantini, alimenti secchi che non apportano i liquidi necessari. Ma anche nutrendo il gatto solamente con cibo umido esiste comunque il rischio che il gatto assuma meno liquidi del necessario. Il fatto di bere poco potrebbe peraltro essere una delle concause che porta alla formazione di cristalli nelle urine, patologia purtroppo molto frequente nei gatti. Vediamo dunque come le fontanelle possono essere utili.

Quanto dovrebbe bere un gatto?

In via teorica un gatto dovrebbe assumere giornalmente circa 50ml di liquidi per chilo di peso. Un gatto di 3kg, per esempio, dovrebbe assumere 150ml di liquidi al giorno, pari ad un nostro bicchiere da tavola. Se il gatto pesa 5kg i liquidi da assumere giornalmente diventano un quarto di litro.
Se il vostro gatto mangia solo o prevalentemente cibo secco, vi apparirà subito chiaro, osservando il livello d'acqua nella ciotola, che Micio di acqua ne beve molta meno. Se volete fare una prova, potete pesare l'acqua a inizio e fine giornata e rendervi conto di quanto il gatto effettivamente beve, calcolando anche la porzione d'acqua che può essere evaporata, specialmente nella stagione calda.
Va meglio nel caso in cui il gatto mangi esclusivamente cibo umido completo: in questi alimenti infatti è contenuta una percentuale di umidità pari a circa l'80%, che copre una buona parte del fabbisogno giornaliero di liquidi, anche se non è ancora del tutto sufficiente.
Anche i gatti che mangiano un mix di cibo umido e cibo secco assumono generalmente meno liquidi del necessario.

Con le fontanelle i gatti bevono di più?

I gatti sembrano mostrare particolare interesse verso l'acqua in movimento. Vi sarà capitato ancora di vedere il gatto interessato all'acqua che scorre dal rubinetto e, per chi ha fontane decorative o acquari a portata di micio, avrete visto ancora il gatto bere da lì. Alcuni gatti rimangono affascinati nel guardare l'acqua scorrere. Ebbene, questo è il principio che sfruttano le fontanelle: tenere l'acqua in movimento in modo tale da essere molto più attraente per il gatto. Sembra infatti che grazie a questo principio i gatti siano maggiormente interessati all'acqua e che siano portati a berne di più. Le fontanelle sono adatte anche ai gatti che hanno già problemi di calcoli, poiché assumere una maggiore quantità di liquidi diluisce le urine e rende la formazione di cristalli meno facile.

L'acqua è più pulita?

Filtro di una fontanella per gatti
Le fontanelle sono provviste di filtro, composto da una spugna ad azione meccanica (solitamente bianca) e una spugna contenente  particelle di carbone attivo (solitamente nera), unite tra di loro. La spugna ad azione meccanica filtra l'acqua trattenendo eventuali peli e sporco che possono finire nella fontanella, mentre il filtro al carbone attivo assorbe diversi tipi di sostanza, tra cui i metalli pesanti, il cloro ed eventuali sostanze inquinanti. Certamente le sottili spugne della fontanella non sono paragonabili ad un impianto di depurazione casalingo montato sotto al lavandino, però in piccola parte danno il loro contributo nel migliorare la qualità dell'acqua.
L'acqua viene tenuta in movimento dalla pompa e in questo modo risulta ricca di ossigeno, che la rende più fresca e meno stagnante rispetto all'acqua nella ciotola.
L'unica attenzione da avere è sostituire le spugne filtranti secondo le tempistiche previste dalla casa produttrice: solitamente si aggirano intorno alle 3-4 settimane. Per quanto questa possa sembrare una trovata commerciale per vendere più filtri, è vero che il filtro in breve tempo diventa un ricettacolo di batteri e la sua sostituzione è necessaria per mantenere buona la qualità dell'acqua. Inoltre il potere filtrante del carbone attivo viene annullato non appena le sue porosità si saturano, riducendo del tutto le capacità assorbenti del carbone, che va sostituito.

I filtri di ricambio costano troppo!

Una spugna da acquario
Nella pratica, molte persone, stanche di sostituire continuamente il filtro, anche alla luce del costo non indifferente, decidono di usare la fontanella senza il filtro. Oltre al fatto che in questo modo l'acqua non viene filtrata, il problema principale risiede nella possibilità che lo sporco e i peli vadano ad annodarsi nell'elica della pompa, provocando potenziali malfunzionamenti.
Personalmente ho provato a sterilizzare un vecchio filtro al fine di eliminarne i batteri, ma non ho ottenuto buoni risultati: oltre al fatto che il carbone, una volta saturo, non è più in grado di assorbire nessuna sostanza, esso con il calore si è sbriciolato, rilasciando pezzettini neri nell'acqua. Appare chiaro a questo punto che: o si sostituisce periodicamente il filtro e si sostengono i relativi costi, oppure bisogna rinunciare alla filtrazione a carbone.
Se non siete interessati a filtrare l'acqua con i carboni attivi, una soluzione spicciola per trattenere sporco e peli ed evitare che questi finiscano nella pompa è quella di procurarsi delle spugne da acquario e tagliarle a misura. Le spugne sono più economiche dei filtri per fontanelle e possono facilmente essere sterilizzate e riutilizzate. In questo caso naturalmente il filtraggio sarà puramente meccanico e non si avranno i vantaggi della purificazione dell'acqua grazie al carbone.

La pulizia è difficoltosa?

Generalmente le istruzioni delle fontanelle consigliano di rabboccare l'acqua quando il livello inizia a calare e di cambiare tutta l'acqua una volta a settimana, pulendo tutte le parti della fontanella. La facilità con cui si monta e smonta la fontana dipende ovviamente dal modello scelto. In ogni caso, personalmente trovo molto più comodo pulire la fontanella una volta a settimana, piuttosto che cambiare l'acqua delle ciotole tutti i giorni.
Quanto alla formazione del calcare, la pulizia è molto semplice: basta aggiungere un bicchiere di aceto nella fontana, lasciare che l'acqua circoli per un paio d'ore e lavare tutto come in un normale cambio settimanale. Le fontanelle sono solitamente in plastica liscia, che rende difficoltoso l'insediamento del calcare. Rispetto alle ciotole in acciaio che utilizzavo prima, nella fontanella si forma molto meno calcare. Tuttavia a questo proposito esistono anche le fontanelle in ceramica, più facili da pulire dal calcare rispetto alla plastica.

Ulteriori vantaggi

Grazie alla buona capienza di cui godono queste fontane, non si corre il rischio che il gatto resti senza acqua, nemmeno se ci si allontana da casa per qualche giorno.


Articolo a cura di =Kiara=

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2 commenti :

  1. Sto seriamente pensando di comprarne una... Ho idea che potrebbe piacere molto alla mia miciozza e se bevesse di più non sarebbe certo male.

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  2. Io da qualche mese ho la Catit Fresh & Clear e mi trovo molto bene!

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