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4 gennaio 2012

L'alimentazione del tamia

Il tamia è un animale onnivoro. In natura si nutre principalmente di semi e vegetali, ma non disdegna anche qualche invertebrato o addirittura piccoli di uccelli. In cattività la dieta del tamia è simile a quella del criceto, ma con alcune differenze: il tamia mangia più frutta e meno verdura rispetto ad un criceto, e necessita di noci ed altra frutta a guscio. Ma vediamo un po' più in dettaglio cosa possiamo dare al nostro scoiattolo.

Mix di semi

In commercio esistono dei mix di semi appositamente confezionati per scoiattoli. Si tratta di miscele di semi molto appetibili per lo scoiattolo, ma non devono essere date come unico alimento, poiché non soddisfano il fabbisogno alimentare del tamia. Infatti alcuni semi, come quelli di girasole, sono molto graditi, ma sono anche ricchi di grassi e carenti di proteine. È quindi meglio che il mix non sia eccessivamente ricco di semi di girasole.
È possibile utilizzare un mix di semi per criceti: i valori di grassi, proteine e fibre sono pressoché simili alle miscele per scoiattoli. Alcuni mix per scoiattoli contengono già nocciole o altra frutta a guscio, mentre i mix per criceti ne sono privi. In ogni caso sarà opportuno integrare con gli alimenti mancanti.
Per chi volesse fare in casa il proprio mix è possibile miscelare vari tipi di semi secondo le giuste proporzioni. 

Frutta a guscio

La frutta a guscio è molto importante, perché oltre ad essere parte della dieta naturale dello scoiattolo, è anche molto utile a tenere limati i denti alla giusta misura. A questo scopo è importante fornire la frutta secca con il guscio, in modo che lo scoiattolo abbia modo di consumare i denti impegnandosi nell'apertura del seme. Alcuni tipi di frutta a guscio, come le noci, potrebbero essere troppo dure per lo scoiattolo e per questo si consiglia di aprirle leggermente, in modo da creare una fessura. Al resto penserà lo scoiattolo.
È importante che la frutta secca non sia né salata, né tostata. Il sale può provocare l'innalzamento della pressione e a lungo andare possono insorgere problemi cardiovascolari. La tostatura invece fa perdere al seme i grassi buoni contenenti Omega-3 e Omega-6 che, a seconda della temperatura di cottura, possono anche diventare nocivi. Inoltre la frutta secca tostata può provocare meteorismo nello scoiattolo.
È meglio evitare di dare le mandorle: contengono grandi quantità di amigdalina (specialmente le mandorle amare), che durante il processo digestivo si degrada rilasciando acido cianidrico, una sostanza molto tossica per l'organismo. Andranno invece bene le noci, le nocciole, le ghiande, le arachidi, i pistacchi, i pinoli ecc.

Con moderazione
No
  • Noci
  • Nocciole
  • Ghiande
  • Arachidi
  • Pistacchi
  • Pinoli
  • Castagne (in grandi quantità possono causare problemi intestinali)
  • Mandorle
  • Frutta secca salata

Frutta e verdura

La frutta è un alimento solitamente molto gradito allo scoiattolo. Deve essere sempre ben lavata e a temperatura ambiente: infatti la frutta fredda appena tolta dal frigo può provocare disturbi intestinali. Inoltre è importante che la frutta sia sempre denocciolata. Infatti i semi della maggior parte dei frutti che consumiamo, esattamente come le mandorle, contengono amigdalina e possono quindi risultare tossici. Essendo cibo fresco, la frutta si deteriora velocemente e per questo è meglio somministrarne piccole quantità tutti i giorni, in modo da essere certi che venga completamente consumata, senza il rischio che si deteriori.
La verdura di solito è poco gradita, ad eccezione delle foglie e dei fiori di dente di leone, che possono essere raccolti in un prato, purché lontano dalla strada e dall'inquinamento. Come la frutta, anche la verdura deve essere ben lavata, asciugata e a temperatura ambiente. Anche qui, bisogna prestare attenzione a che non si deteriori nella gabbia.
Per l'apporto di sali minerali è anche possibile inserire nella gabbia un apposito talloncino che si può trovare nei negozi di animali e che lo scoiattolo lecca quando ne sente il bisogno.

Con moderazione
No
  • Mele
  • Pere
  • Albicocche
  • Prugne
  • Ciliege
  • Fragole (lavate bene)
  • Lamponi
  • More
  • Banane
  • Kiwi
  • Insalata (di tutti i tipi)
  • Spinaci
  • Carote
  • Cavolo
  • Cavolfiore
  • Cicoria
  • Dente di leone
  • Piselli
  • Zucchine
  • Anguria
  • Melone
  • Arancia
  • Mandarini
  • Asparagi
  • Broccoli
  • Cetrioli
  • Rape
  • Patate (no germogli)
  • Pomodori (no parti verdi)
  • Aglio
  • Cipolle
  • Fagioli
  • Germogli delle patate
  • Parti verdi del pomodoro
  • Rapanelli
  • Noccioli della frutta

Alimenti proteici

L'integrazione della dieta vegetale con proteine di origine animale è fondamentale. È possibile fornire 3-5 tarme della farina al giorno o in alternativa dei pezzetti di carne cruda tagliata a pezzettini. Anche le crocchette per cane e gatto possono integrare la dieta dello scoiattolo.
Le proteine sono particolarmente importanti per le femmine in gestazione e in allattamento. In tal caso ne andrà quindi incrementato l’apporto.

No
  • Tarme della farina
  • Camole del miele
  • Croccantini di carne
  • Carne cruda
  • Cavallette
  • Formaggio

Cibi vietati

Esistono alcuni cibi che è meglio non dare allo scoiattolo.
  • I dolci possono essere dannosi, perché i tamia non hanno insulina nel sangue e rischiano quindi l'iperglicemia e la possibile morte conseguente.
  • I cibi salati, come abbiamo visto per la frutta secca salata, possono provocare ipertensione e vanno evitati.
  • I cibi che sono o diventano molto molli, se conservati nelle tasche guanciali, possono creare un pastone colloso che può diventare molto pericoloso per lo scoiattolo (es. le prugne secche, le caramelle, il cioccolato, lo yogurt ecc.).

Quantità

È opportuno fornire un po' di tutto, tutti i giorni. Per esempio uno scoiattolo in un giorno potrebbe mangiare 15g di miscela di semi, 2-3 noci o nocciole, 3-5 tarme della farina e un po' di frutta. Tuttavia non è facile tenere il conto di quanto mangi realmente lo scoiattolo, perché questo animale ha la tendenza a raccogliere quanto più cibo riesce e a nasconderlo nel suo nido. Non è però opportuno fornire il cibo in quantità misurate, poiché l'istinto naturale di questi animali è raccogliere e conservare il cibo per l'inverno: questa possibilità va data anche in cattività.
Le giuste dosi di cibo andranno calibrate in base allo scoiattolo e alla sua attività: se notiamo che tende ad ingrassare sarà necessario eliminare buona parte degli alimenti più grassi e ridurre le dosi.


FONTI:
http://www.sivae.it/Schede/schedascoiattolo.htm#Alimentazione
Gismondi E. (1990), Tutto sullo scoiattolo, De Vecchi Editore, Milano.

Articolo a cura di Chia˜ e =Kiara=

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