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26 gennaio 2015

Riproduzione del tamia: l'accoppiamento e la gravidanza

L'argomento della riproduzione è estremamente affascinante e ancor più è assistere alla nascita di piccoli tamia dalla nostra coppia. Ricordiamo tuttavia che affinché la riproduzione vada a buon fine è necessaria un'adeguata preparazione. In particolare saranno fondamentali una gabbia di grandi dimensioni con un divisorio estraibile, almeno due nidi per ciascun soggetto, molta calma e tranquillità, attente osservazioni del comportamento e certamente un pizzico di fortuna. Tutta la preparazione indispensabile, che qui abbiamo brevemente riassunto, è spiegata meglio nell'articolo "La riproduzione del tamia: formazione e alloggio della coppia", che vi invitiamo a leggere. Procediamo ora con le fasi successive: l'accoppiamento e la gravidanza.


Quand'è il periodo riproduttivo?

I tamia raggiungono la maturità sessuale a 11 mesi. Il periodo dell'accoppiamento segue il letargo invernale e va da febbraio a settembre-ottobre, diviso in due stagioni riproduttive: la prima avviene tra febbraio e aprile, mentre la seconda tra giugno e agosto. Ciò significa che la femmina può avere due gestazioni in un anno, ma in casi rari può arrivare fino a tre. Durante questo periodo la femmina ha dei cicli di 10-15 giorni ed è fertile per 2-3 giorni, mentre il maschio è sempre pronto.

Come capire se la coppia è pronta?

Durante la stagione riproduttiva, nel maschio vi è una discesa dei testicoli, che dall'addome passano nello scroto. Poiché i testicoli arrivano fino ai 3,5 cm di lunghezza, sono estremamente visibili. A livello comportamentale il maschio emette assiduamente dei fischi di richiamo rivolti alla femmina, oltre a mostrare agitazione.
Nella femmina la vulva si ingrossa e si modifica il comportamento: oltre ad uno stato di agitazione, è possibile osservare come la femmina rilasci piccole quantità di urina in tutto il suo territorio ed emetta dei fischi prolungati di richiamo verso il maschio, che durano per tutti i 2-3 giorni in cui è recettiva.

Come farli incontrare?

Se avete letto l'articolo introduttivo sulla formazione e alloggio della coppia, avrete già appreso che il maschio e la femmina vanno normalmente alloggiati in due gabbie diverse. Questo perché i tamia sono animali estremamente territoriali e tendono a diventare aggressivi verso l'estraneo che invade il loro territorio, persino durante il periodo riproduttivo, fino al punto di ferirsi molto gravemente. Il primo problema che si presenta è dunque quello di fare incontrare la coppia per l'accoppiamento in un modo che per loro sia sicuro.
La premessa fondamentale è che bisogna rispettare i loro tempi, osservare le modificazioni fisiche e comportamentali descritte nel paragrafo precedente e quindi farli incontrare nel momento più opportuno, cioè quando la femmina mostra complicità con il maschio, non prima di allora.
Un altro importante quesito riguarda il luogo di incontro. Poiché, come abbiamo già sostenuto, i tamia sono animali territoriali, è impensabile prendere un soggetto e buttarlo semplicemente nella gabbia dell'altro, perché si rischiano liti anche molto serie a causa dell'invasione del territorio. È invece importatissimo che il maschio e la femmina si incontrino in un luogo neutro per entrambi. Se avete un buon rapporto con i vostri tamia e permettere loro la libera uscita, casa vostra è sicuramente l'ambiente più adatto all'incontro: si tratta di un territorio neutro che non appartiene a nessuno dei due, ma è comunque noto ad entrambi, oltre ad essere un ambiente grande, in cui c'è molto spazio per la fuga in caso di eventuali liti. Se invece i vostri scoiattoli non sono abituati ad uscire dalla gabbia, si potrà togliere il separé e osservare attentamente, ma con discrezione, il comportamento degli scoiattoli. In caso di liti, è bene separarli nuovamente.

L'accoppiamento

L'accoppiamento pare una sorta di rituale, in cui la femmina fugge dal maschio emettendo piccole quantità di urina. Il maschio, dal canto suo, continua ad inseguire la femmina, finché non avviene la copula. L'atto riproduttivo in sé dura pochi minuti e potrebbe già essere sufficiente un solo ed unico incontro con esito proliferativo. È bene a questo punto segnarsi la data sul calendario, in modo da poter contare i giorni di gestazione, in caso di avvenuta fecondazione. Al termine della giornata d'incontro bisogna separare nuovamente i due scoiattoli, che torneranno ciascuno nel proprio territorio.
Per capire se la femmina è gravida bisogna attendere un paio di settimane: infatti se la copula non è andata a buon fine, dopo 10-15 giorni la femmina è nuovamente in estro e riproporrà tutti i comportamenti già visti. Diversamente, se è stata fecondata, la femmina scaccerà il maschio, anche in modo aggressivo. Nel primo caso bisogna organizzare un nuovo incontro, nel secondo caso, invece, bisogna assolutamente separare la coppia, se non lo avete già fatto, e offrire il massimo della tranquillità alla femmina in dolce attesa.

La gravidanza

Scoiattolina gravida
La gravidanza del tamia dura in media 29-32 giorni, ma in alcuni casi può protrarsi anche oltre. Personalmente ho registrato un caso di cuccioli nati sani dopo una gravidanza durata ben 45 giorni! In ogni caso, se vi siete appuntati la data (o le date) dell'incontro amoroso, dovrà iniziare il conto alla rovescia. Durante questo periodo la futura madre ha bisogno di estrema tranquillità per preparare il nido e fare scorte di cibo. Come già discusso nell'articolo sulla preparazione della riproduzione, bisogna mettere a disposizione un nido in più delle dimensioni adeguate a contenere la madre con tutta la cucciolata e fornire molto materiale per imbottire il nido. Oltre alla corretta alimentazione di base, è importante provvedere all'integrazione di vitamine, calcio e proteine, aggiungendo alla dieta un multivitaminico nell'acqua (attenzione a sostituirlo tutto i giorni, poiché si altera), osso di seppia, croccantini di carne, tarme della farina, pollo lesso ecc. Naturalmente acqua e cibo devono essere sempre freschi.
Per quanto riguarda il comportamento, la scoiattolina appare più attiva e più affamata del solito. Se è abituata alle libere uscite, potrà continuare a farle anche durante la gravidanza. Dobbiamo solo avere l'accortezza di essere maggiormente delicati verso di lei: sarebbe meglio evitare di tenerla in mano e di stringerla, poiché i feti sono molto fragili e si rischia di danneggiarli.
Dopo circa 2 settimane di gestazione potrete notare un rigonfiamento sui fianchi e un aumento di peso. Alla terza settimana inizieranno a farsi più evidenti le 8 mammelle. Quando il parto è alle porte la piccola tamia peserà intorno ai 150g, i fianchi saranno ulteriormente larghi e le mammelle gonfie e visibili. La futura mamma trascorrerà la giornata distesa su una mensola, oppure nel nido, che non va toccato fino a 3 settimane dopo il parto.

Se tutto procede bene, al termine previsto per la gravidanza nasceranno in media 4-5 cuccioli, con un massimo di 9. Nel terzo e ultimo articolo dedicato alla riproduzione del tamia tratteremo il periodo che va dal parto fino allo svezzamento dei cuccioli.


Articolo a cura di Irene Giangreco,
Allevatrice amatoriale di tamia

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