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8 settembre 2013

L'alimentazione del canarino: guida pratica

Il canarino è un uccello granivoro che in natura si nutre in gran parte di semi immaturi, spesso di erbe prative, a cui accompagna bacche, piccoli frutti e talvolta anche qualche piccolo insetto. Nel seguente articolo vedremo una panoramica generale di come è possibile alimentare il canarino in cattività. Ogni allevatore utilizza le sue ricette più o meno segrete, tuttavia l'articolo non ha lo scopo di confezionarvi una ricetta, ma piuttosto si pone come guida introduttiva per chi si sta avvicinano al mondo ornitofilo e ha bisogno di orientarsi tra le varie tecniche di allevamento.

Il mix di semi

Un mix di scagliola, niger, lino e canapa
L'alimentazione di base dei canarini è composta da semi. Si nutrono principalmente di una miscela di semi secchi tra i quali compaiono solitamente la scagliola, il lino, il niger, il ravizzone, la canapa e la perilla bianca. Tale miscela deve essere ben bilanciata, con una predominanza di scagliola e una bassa percentuale di semi grassi. Il mix e le conseguenti percentuali di proteine e lipidi variano in base alla fase stagionale che i canarini sono chiamati ad affrontare. È possibile preparare in casa il proprio mix di semi, ma in commercio si trovano comunque prodotti di buona qualità. 
In aggiunta c'è chi fornisce anche i semi germinati, più spesso il niger, l'azuki e la canapuccia, appetibili e facilmente digeribili, ma è opportuno osservare scrupolose regole igieniche, poiché i semi germinati si deteriorano velocemente e possono rivelarsi veicoli di muffe e batteri.

Il pastone

Un Pastone secco bianco
Il pastone è un alimento a base di sfarinati ed è importante per la dieta del canarino. Gli allevatori spesso lo preparano in casa e ognuno ha la sua ricetta, tuttavia in commercio si possono trovare ottimi prodotti già pronti. Fondamentalmente esistono due tipi di pastone: quello secco e quello morbido. La differenza tra i due è che il pastone secco presenta un'alta percentuale di proteine e per questo motivo è particolarmente indicato nel periodo delle cove, per l'allevamento e la crescita dei pulli, mentre il pastone morbido risulta più grasso e per questa ragione si rende più adatto al periodo della muta.
Entrambi i tipi possono contenere l'uovo e in questo caso si parla di pastone giallo, in contrapposizione al pastone bianco che è privo di uovo. Si potranno così avere pastoni secchi bianchi, secchi gialli, morbidi bianchi e morbidi gialli. L'uovo è particolarmente adatto alla crescita dei pulli e in questa fase è possibile acquistare un pastone secco giallo (con l'uovo), oppure un secco bianco (senza uovo) e fornire l'uovo sodo separatamente, sempre a seconda delle esigenze dell'allevatore.
Un pastone morbido bianco
C'è poi il pastone rosso e si tratta sostanzialmente di un normale pastone (solitamente morbido) a cui vengono aggiunte delle sostanze che colorano di rosso il piumaggio del canarino. Sebbene ne sconsigliamo l'utilizzo, poiché apporta una colorazione discutibile, per chi volesse comunque utilizzarlo sottolineiamo che non va assolutamente somministrato durante tutto l'anno, perché si rischia di danneggiare seriamente il fegato dei canarini. Il pastone rosso va invece utilizzato solo durante la muta e solo per i canarini a fattore rosso.
Come avrete già capito, il tipo di pastone andrebbe cambiato durante l'anno, in base alla particolare fase che i canarini stanno affrontando. Il discorso è complesso e merita un approfondimento, che ci riserviamo di scrivere prossimamente. Per ora basti sapere che come regola generale si utilizza il pastone secco durante le cove, aggiungendo l'uovo sodo se il prodotto già non lo contiene, e il pastone morbido durante la muta. Nel periodo di riposo ogni allevatore utilizza o meno il pastone secondo le esigenze. Si può fornire un pastone leggero, sia per quanto riguarda le proteine sia per i lipidi, 2-3 volte a settimana, anziché tutti i giorni. Naturalmente, se i soggetti passeranno l'inverno in una voliera all'esterno è opportuno offrire un apporto calorico più elevato rispetto ai soggetti alloggiati in casa, con i quali è meglio non esagerare con grassi e le proteine.

Frutta e verdura

Tarassaco
L'alimentazione a base di semi e pastone va integrata anche con frutta e verdura, che possono essere date tutti i giorni, ma in piccola quantità. I più graditi sono la mela, il radicchio rosso e quello verde, la cicoria e il tarassaco. È meglio evitare di somministrare la lattuga perché può causare disturbi intestinali. Frutta e verdura devono essere lavate e asciugate e mai fredde di frigo. Poiché si tratta di alimenti che deperiscono facilmente e che sviluppano muffe e batteri, è opportuno fornirne in piccole quantità, in modo che vengano consumati in breve tempo. Bisogna comunque togliere giornalmente i resti dalla gabbia.

Alimenti aggiuntivi

Ossi di seppia
Il calcio è un minerale importantissimo per il canarino che va somministrato tutto l'anno, ma in particolare durante la stagione riproduttiva. Una carenza di calcio è particolarmente evidente nelle femmine in deposizione, che talvolta possono arrivare a produrre uova con il guscio molle. Per fornire un'adeguata quantità di calcio è opportuno lasciare sempre a disposizione un osso di seppia. Un'ulteriore fonte di calcio possono essere i gusci delle uova di gallina, preventivamente sterilizzati attraverso la bollitura.
Un altro importante alimento è l'uovo sodo di gallina, molto appetibile e utile in particolar modo durante la crescita dei pulli per via delle sue proteine dall'alto valore biologico. L'uovo va bollito in acqua per 16 minuti e lasciato raffreddare prima di offrirlo al canarino in tutte le sue parti: tuorlo, albume, ma anche guscio, poiché, come spiegato sopra, rappresenta una buona fonte di calcio. Bisogna somministrare l'uovo solo in piccole fettine, in modo che venga interamente consumato. Gli eventuali avanzi vanno tolti entro poche ore dalla gabbia, poiché sviluppano una carica batterica potenzialmente pericolosa. L'uovo non va dato sempre: è un alimento proteico, molto utile durante lo svezzamento dei pulli, ma, al di fuori del periodo riproduttivo, se l'alimentazione è ben bilanciata e il pastone è adeguato, l'uovo sodo potrebbe rendersi superfluo.


Articolo a cura di Martyfloo, .Davide. e =Kiara=

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