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3 aprile 2012

Toelettare il gatto a pelo lungo

Il mantello dei gatti a pelo lungo ha bisogno di cure costanti per essere mantenuto in ordine e privo di nodi. Il micio va abituato sin da cucciolo a queste operazioni. Per svolgere nel modo migliore dette operazioni è consigliabile usare un piano rigido, ad esempio un tavolo, dove il micio si senta sicuro. Mentre lo stiamo toelettando è utile parlare al gatto con voce tranquilla. Ma vediamo per gradi le operazioni da fare per eseguire una toelettatura completa.

1. Spazzolare il gatto

Il micio a pelo lungo andrà spazzolato ogni giorno. Esistono diversi tipi di spazzole e pettini. Nei gatti a pelo lungo va usato prima il pettine a denti stretti per sciogliere i nodi, poi si usa il cardatore per dare volume e togliere il pelo in eccesso. Si comincia a pettinare la schiena del micio. Poi delicatamente lo si solleva, tenendolo per le zampe anteriori, e delicatamente si pettina pancia e interno cosce. Queste zone in genere sono poco gradite al micio. Poi si passa alla coda compresa la punta.

Pettine a denti stretti Cardatore

2. Spuntare il pelo

In genere il pelo non va spuntato. Se però il gatto si sporca nel fare i bisogni e non si partecipa a mostre feline, si può leggermente accorciare il pelo nella zona perianale. Nei persiani si spunta il pelo intorno alle orecchie in modo da dar loro la caratteristica forma rotonda.

3. Pulire gli occhi

I persiani a causa della loro particolare conformazione del muso hanno una lacrimazione abbastanza abbondante. Con un panno morbido, bisogna pulire quotidianamente il canalino lacrimale. Questa operazione se non viene fatta, oltre a formare antiestetiche crosticine, porta il gatto a ferirsi grattandosi.

4. Lavare il pelo

- Fare il bagno

Per poter fare il bagno al micio sarebbe meglio cominciare ad abituarlo fin da cucciolo (verso i 5 mesi). I bagni comunque non devono essere troppo frequenti: se il gatto non esce di casa e non va a mostre è sufficiente una o due volte l'anno. Se si sporca il pelo con i bisogni basta fargli un "bidet".
Per fare il bagno solitamente si usa un lavandino o una bacinella, avendo cura di mettere sul fondo un asciugamano o altro per non farlo scivolare. Bisogna evitare sempre di bagnare muso e orecchie. Per lo shampoo vanno utilizzati prodotti appositi per la toelettatura del gatto.
Per quanto riguarda l'asciugatura, bisogna frizionare molto bene il micio con un asciugamano e poi, se il gatto lo sopporta, usare l'asciugacapelli tenendo il getto d'aria tiepido, non troppo vicino e non troppo forte. Se il gatto non sopporta il fon è preferibile lavarlo sempre nella stagione calda, in modo che asciugato dapprima con un asciugamano possa poi completare l'operazione da solo, a patto che non esca fuori casa e non prenda correnti d'aria.

- Fare lo shampoo secco

In alternativa al bagno è possibile lavare il gatto con lo shampoo secco. Ne esistono di due tipi in commercio: in polvere e liquido. A mio parere lo shampoo secco in polvere sarebbe da evitare perché può venire inalato. Meglio quindi utilizzare lo shampoo liquido. In genere queste soluzioni si mettono sul pelo, si lasciano agire per alcuni minuti (stando molto attenti che il micio non si lecchi) e poi con uno straccio o con la spazzola si rimuovono. Completata l'operazione, il micio quasi sicuramente provvederà a rilavarsi lui stesso.

5. Tagliare le unghie

Anche se il gatto usa il tiragraffi è preferibile periodicamente dare una spuntata alle unghie. Bisogna tagliare sola la puntina bianca dell'unghia avendo cura di non toccare la parte irrorata. Questo per non provocare emorragie e dolore al micio. Le prime volte possiamo chiedere al veterinario di mostrarci come eseguire l'operazione. Per maggiori informazioni, leggi l'articolo sul taglio delle unghie.



Articolo a cura di Martyfloo

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