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17 marzo 2012

Cani e gatti: la pulizia dei denti

Tartaro
Un recente studio ha evidenziato che circa il 75% dei gatti e l'80% dei cani soffre di problemi alla bocca e ai denti. I più colpiti sembrano essere i cani di piccola taglia e i toy, specialmente dopo i 3 anni di vita. Parallelamente l'attenzione che i proprietari di cani e gatti dedicano all'igiene orale dei loro amici è del tutto scarsa.

Placca e tartaro

Esattamente come accade a noi, anche i nostri cani e i nostri gatti possono avere un accumulo di placca batterica sui loro denti, in particolare nei pressi della gengiva. La placca consiste in una strato di batteri che si accumula sui denti e nelle tasche parodontali sotto alla gengiva. Se i denti non vengono regolarmente puliti, la placca mineralizza e si trasforma in tartaro, riconoscibile dal colore arancione-marrone. Alcuni cani e gatti sono più soggetti di altri alla formazione del tartaro e questo dipende per lo più dall'acidità della saliva.
Il tartaro causa l'infiammazione della gengiva, che si ritrae esponendo la radice del dente, fino a portare alla distruzione dell'osso. Ma il tartaro può essere un fattore predisponente anche per carie ed ascessi. L'alitosi è probabilmente il sintomo più evidente del processo in atto.
Inoltre se i batteri presenti si diffondono nel sangue attraverso delle lesioni, possono persino arrivare a danneggiare gli organi interni.

Prevenzione

La prevenzione è l'arma migliore per contrastare l'insorgenza di questi problemi.
Innanzi tutto l'alimentazione è il primo passo per prevenire la deposizione della placca. Avanzi, formaggi, dolciumi sarebbero da evitare. I croccantini secchi offrono un aiuto a rimuovere la placca grazie all'abrasione che esercitano sul dente. In commercio esistono inoltre snack specifici, studiati sia nella forma, sia nel contenuto in modo tale da stimolare la masticazione e da controllare la formazione del tartaro. Esistono inoltre dei supplementi da aggiungere al cibo che controllano la deposizione della placca e la formazione del tartaro.
Se il vostro cane e il vostro gatto ve lo permettono, sarebbe opportuno spazzolare regolarmente i loro denti con uno spazzolino a setole morbide. Non utilizzate un dentifricio ad uso umano, perché se ingerito può essere tossico: in commercio esistono dei dentifrici adatti allo scopo. Qui è possibile trovare una guida su come abituare il cane o il gatto a lasciarsi lavare i denti.
Per i cani è inoltre possibile mettere a disposizione ossa finte in pelle o altri giochi che stimolino la masticazione e quindi l'abrasione della placca.

Cura

Detartrasi
Il tartaro può essere rimosso dal veterinario. Si tratta di un operazione denominata detartrasi e viene eseguita in anestesia generale. Non è infatti possibile sedare semplicemente l'animale perché è necessario che questo rimanga assolutamente fermo mentre il veterinario lavora nella sua bocca. L'intervento non è particolarmente lungo, ma poiché comporta un'anestesia generale, una cura post-operatoria a base di antibiotici e un disagio per l'animale, è chiaro che, ove possibile, sarebbe meglio prestare attenzione alla prevenzione.


Fonti:
http://dottfrancescobuompane.blogspot.it/2009/03/il-tartaro-nel-cane-e-nel-gatto.html
http://www.innovet.it/dentistaveterinario/index.html
http://www.ambulatoriovalerii.it/detartrasi.html 

Articolo a cura di =Kiara=

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